Sapevate che dal 1° luglio scorso, è scattato l’obbligo per i Comuni italiani, imposto dalla Legge di Stabilità 2016, di abilitare i parchimetri ai pagamenti con bancomat o carta di credito?

Stando a quanto stabilito sopra, i cittadini italiani potrebbero sentirsi autorizzati a sostare senza il pagamento delle tariffa, se il parchimetro non è POS strisce bluadeguatamente attrezzato per i pagamenti con il POS, il tutto senza incorrere in alcuna sanzione. Ciò è stato stabilito a seguito di una vicenda verificatasi nel comune di Fondi (provincia di Latina) ad un cittadino che, non avendo avuto modo di poter pagare la propria sosta con il POS (perché il parchimetro non accettava oltre al bancomat neanche i contanti) e avendo ricevuto una multa per tale infrazione, ha deciso di adire le vie legali affidando la vicenda ad un giudice di pace. La sentenza del giudice è stata chiara:

“in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati sugli spazi a pagamento contraddistinti dalle strisce blu”.

Ma è davvero così semplice la questione? Non proprio.

La stessa legge di stabilità, che ha previsto l’obbligo di adeguare i parchimetri in modo da rendere possibile il pagamento tramite terminali POS ha però, successivamente modificato la norma sui micropagamenti prevedendo che: “tale obbligo non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica”.

Inoltre secondo un’intervista rilasciata alla Stampa.it da Antonio Ragonesi dirigente ANCI (associazione che rappresenta i comuni italiani) con delega alla sicurezza stradale:

“Ci sono delle distinzioni fondamentali da fare, la prima, dal punto di vista del Codice della Strada, sulla tipologia della sosta, che può essere regolamentata o tariffata. Nel primo caso si tratta di strisce blu destinate allo stallo momentaneo, solitamente per motivi di circolazione, regolamentate dal comune con specifiche ordinanze, che possono ospitare la macchina per un tempo determinato, che può essere di 3, 6 o 12 ore a seconda di quanto stabilito. E nel caso in cui un’automobilista parcheggi l’auto senza pagare la sosta, commette di fatto un’infrazione del Codice della Strada e il vigile urbano è legittimato a dare la multa. Nel secondo caso, quello della sosta tariffata, si parla di aree parcheggio destinate a una sosta potenzialmente ’eterna’: finché paghi, puoi restare nel parcheggio. Lì la responsabilità è interamente del gestore, che può decidere quale sanzione applicare sulla base del contratto stipulato nel momento in cui si accede al parcheggio”.

Insomma sull’argomento la giurisprudenza sta ancora ’prendendo le misure’, possiamo dire che sta al buon senso dell’automobilista stabilire se vale la pena non pagare la sosta perché impossibilitato a farlo tramite POS, incorrere nel rischio di prendere la multa e dover poi dimostrare di essere stato impossibilitato a pagare la sosta.

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