11,1 milioni gli utenti internet che hanno effettuato l’accesso all’area riservata di almeno una banca da PC o mobile nel mese di dicembre 2016 (il 4% in più rispetto all’anno precedente), +2 milioni di utenti internet attivi rispetto all’anno precedente (27,6 milioni utenti attivi internet – fonte: report e-financeAudiweb powered by Nielsen, dicembre 2016) tra i 18 e i 74 anni, +10% di possessori di smartphone che raggiungono attualmente i 32,7 milioni. Questi alcuni dei dati emersi  dal Nielsen eFinance Report, che da 15  anni monitora l’evoluzione della domanda e dell’offerta del settore finanziario sui canali digitali.

La crescita dell’utenza internet, spiegano dalla Nielsen, sta ridisegnando la mappa delle relazioni tra clienti e istituti finanziari all’interno dei canali digitali, a partire da due variabili: i bisogni finanziari che devono essere soddisfatti e il tipo di banca di cui si è cliente. Con questo criterio, sono stati rilevati 6 cluster di utenti delle banche: Marginali (2,4 milioni) Satelliti (10,3 milioni), Vicini di casa (10,4 milioni), Emergenti digitali (1,9 milioni), Tradizionali evoluti (1,9 milioni) Affermati digitali (0,7 milioni). I “nuovi” utenti internet sono assorbiti dal cluster dei Satelliti che vivono la relazione con la banca come un obbligo. Sono pessimisti (solo il 12% pensa che la situazione economica migliorerà), scarsamente attratti dalla tecnologia e intrattengono in misura molto maggiore relazioni con banche locali. All’estremo opposto si colloca il cluster degli Emergenti digitali (da 1,8 a 1,9 milioni), il filo conduttore dei loro bisogni è quello di investire i propri soldi in modo che abbiano un rendimento sicuro e, per gli appartenenti più maturi, di integrare la futura pensione. La convenienza è il principale driver di scelta e quasi uno su due è iscritto al profilo social di almeno una banca.

Sulla base dei cluster individuati, l’esercizio che una banca può fare per migliorare le relazioni con i clienti, è quello di strutturare, personalizzare e  gestire le comunicazioni di prodotto e corporate in base alle caratteristiche specifiche del proprio target e all’ascolto dei loro bisogni finanziari. Le banche devono quindi sintonizzare la loro comunicazione e la loro offerta sui target ai quali desiderano rivolgersi.

Fontehttp://www.nielsen.com/it/it/insights/news/2017/EFinance-the-6-types-of-bank-users.html

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone