Partendo da uno studio effettuato dalla società Air Plus International analizziamo come sta evolvendo il settore del business travel riguardo l’utilizzo degli strumenti di pagamento tradizionali e di quelli di ultima generazione.

Quest’anno la ricerca sullo stato dei viaggi d’affari condotta da Air Plus International ha coinvolto circa 1.000 travel manager e oltre 2.200 viaggiatori d’affari in 24 Paesi. Quello che emerge da una prima analisi dei dati, con riferimento al mercato italiano, è l’ottimismo con cui gli intervistati guardano all’evoluzione dello specifico settore.

Evoluzioni in atravel managementmbito di pagamento elettronico nel contesto italiano

Il focus della ricerca è stato analizzare i diversi strumenti di pagamento utilizzati dai viaggiatori d’affari durante i loro viaggi. Tenendo in considerazione la trasformazione digitale che sta investendo i diversi settori produttivi, tra cui anche il settore viaggi, ci si è chiesti come stanno reagendo i vari attori coinvolti, in questo determinato settore, alla loro adozione.

Per una più chiara analisi suddividiamo il viaggio in 2 momenti specifici ed esaminiamo per ciascuno quale strumento di pagamento viene preferito dai business travelers.

Il primo dei 2 momenti di un viaggio d’affari è il “pre-trasferta”. Per questa fase lo strumento di pagamento più utilizzato risulta essere il bonifico bancario, scelto in Italia dal 42% dei travel manager. Tuttavia si assiste alla rapida crescita anche delle carte aziendali ad addebito centralizzato e delle carte di credito virtuali. Dalla ricerca emerge come in Italia l’adozione di quest’ultime abbia registrato un importante incremento rispetto alla media europea e addirittura mondiale. Nello specifico:

  • il 40% dei travel manager italiani intervistati utilizza le carte aziendali
  • il 28% dei travel manager sceglie le carte di credito virtuali

Nella fase 2 del viaggio ovvero riguardo le spese “on trip”, gli strumenti di pagamento più in uso sono invece le carte di credito aziendali, scelte nell’ 83% dei casi in Italia. Seguono i contanti, di cui fa uso il 47% dei travel manager in Italia, e le carte personali dei viaggiatori, indicate come opzione percorribile dal 38% in Italia.

Nel caso del contante (il cui utilizzo da parte dei viaggiatori è persino cresciuto rispetto all’anno precedente segnando un +3% in Italia) le preferenze potrebbero essere imputabili all’aumento di trasferte in luoghi remoti, dove si teme che le carte non vengano accettate e dove si ha paura di non disporre di un plafond sufficiente.

Diane Laschet, Amministratore Delegato di AirPlus International Italia, dichiara:

“Il settore dei pagamenti per i viaggi d’affari è in chiara evoluzione. I dati che abbiamo raccolto dimostrano che i travel manager e i viaggiatori guardano con favore crescente ai nuovi strumenti che la tecnologia mette a loro disposizione. Sono sistemi di pagamento che i travel manager e i viaggiatori d’affari in molti casi hanno già avuto modo di utilizzare per motivi personali e con i quali hanno dimestichezza; questo li aiuta a comprenderne i vantaggi e facilita la transizione anche nel contesto business, contribuendo a rendere le aziende italiane più efficienti e competitive”.

Fontehttps://www.airplus.com/it/it/notizie-ed-eventi/notizie-ed-eventi/stampa/comunicati-stampa/airplus-travel-management-study-2017-parte-ii.html

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