Prendendo spunto da un’intervista a Diego Vicamini, country manager Italia di Euroffice (azienda online fornitrice di prodotti per l’ufficio) realizzata dal Corriere della Sera, individuiamo i punti principali per avviare un’attività di e-commerce.

E-commerce

 FASE N.1: SCELTA DEL PRODOTTO DA VENDERE E INDAGINE DI MERCATO 

Spiega Vicamini :

 «Bisogna considerare un’attività di e-commerce alla stregua di ogni altra impresa. Per questo è necessario sapere come funziona il mercato nel settore in cui si vuole agire. Comprenderne limiti e dimensioni e conoscere i business model esistenti. E’ opportuno poi mettere a fuoco i due-tre principali competitor riguardo al tipo di prodotti che si è scelto di vendere, guardare a fondo i bilanci di queste società e capire in che spazio ci si può inserire».

 FASE N.2: BUROCRAZIA E LOGISTICA

Il negozio online è a tutti gli effetti un’attività commerciale che richiede l’apertura di una partita IVA e l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS o l’iscrizione alla Gestione Separata.

Una volta aperta la partita IVA, l’interessato deve procedere ad iscriversi alla Camera di Commercio, rivolgendosi al Registro delle Imprese. La pratica di Comunicazione Unica, comprende:

  • I modelli per il Registro delle Imprese;
  • I modelli per l’Agenzia delle Entrate;
  • I modelli per l’INPS;
  • I modelli per l’INAIL.

la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) del Comune in cui risiede la Società o la persona fisica, compilando il modulo Mod.COM 6 BIS COMMERCIO ELETTRONICO. Il Comune competente entro 30 giorni può contattare il richiedente per ulteriori chiarimenti, decorsi i quali l’attività oggetto della dichiarazione può essere iniziata.

Infine, l’interessato deve comunicare tempestivamente all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo web del sito e-commerce, i dati dell’ Internet Service Provider, l’indirizzo di posta elettronica e i numeri di telefono e fax.

Risolte le questioni burocratiche, arriva uno degli step più delicati: la logistica.

Dice il country manager di Euroffice: 

«Va chiarito immediatamente come gestire la catena di approvvigionamento, stoccaggio e consegna dei prodotti che si vogliono vendere. Ciò che di solito viene indicato è il costo del trasporto. La velocità della consegna, eventuali servizi accessori come l’assicurazione, la scelta del pagamento in contrassegno sono voci che hanno un costo e per le quali la tendenza di molti siti e-commerce è di lasciar scegliere all’utente».

FASE N.3 TECNOLOGIA

Una volta che si sa cosa vendere, a chi e come, lo scoglio da affrontare è l’allestimento del negozio. Bisogna procurarsi la tecnologia: un sito che abbia un’interfaccia visibile all’utente e un sistema per gestire l’attività di e-commerce vera e propria.

Ma non è tutto. Finora l’e-shop è funzionante, benché vuoto, e ha un arredo standard. A questo punto,  bisogna aggiungere i collegamenti tra il negozio e altre componenti, tra cui la possibilità di accettare pagamenti elettronici e installare i plug-in necessari.

FASE N.4 MARKETING

Quando si ha un negozio in grado di funzionare e lo si è riempito di schede dettagliate dei prodotti in vendita (caratteristiche, foto e prezzo) il passo fondamentale è far entrare clienti nel sito. Il modo principale per generare traffico è il marketing online. Le tecniche sono diverse: seo (search engine optimization, le attività per favorire una migliore rilevazione del sito da parte dei motori di ricerca), sem (search engine marketing, pubblicità a pagamento sui motori di ricerca), social media marketing, e così via.

«Ma chi ha a disposizione un budget limitato – afferma il manager di Euroffice – farebbe bene a lavorare sul seo in maniera autonoma e a puntare la maggior parte delle risorse sul sem facendo campagne a pagamento per parole chiave su Google: per l’e-commerce è la modalità più efficace».

 FASE N.5 PERSONE E TALENTO

Per ciascuna attività di e-commerce – ricorda Vicamini – ci sono competenze specifiche indispensabili: «In alcune, essere esperti di seo e copywriting è tutto. In altre è la strategia di prezzo a essere determinante. In altre ancora sono le immagini e i video ad avere la meglio. La domanda fondamentale da porsi è: ho le competenze giuste all’interno del mio team? Bisogna assicurarsi di ottenerle da subito. Anche nel commercio elettronico, è il talento delle persone a fare la differenza e a determinare il successo di un’avventura imprenditoriale. L’idea di business non è sufficiente».

 

 

 

 

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