cartasi2Abbiamo già parlato di quanto l’utilizzo della moneta elettronica sia utile all’economia di un paese. L’Osservatorio Acquisti CartaSi ha stimato una crescita della spesa realizzata attraverso le tessere magnetiche pari al 2,4%.

Secondo tale stima, nel 2014, i consumi reali cresceranno più dell’inflazione (stimata all’1% per la zona euro) a differenza di quanto stia avvenendo nel 2013.

«Il nuovo modello previsionale sull’evoluzione degli acquisti non si limita a elaborare stime quantitative, ma permette di evidenziare alcuni trend di fondo nell’andamento dei comportamenti di consumo e dei singoli settori merceologici.

Fino a Pasqua 2013 si prevedeva un ciclo recessivo più lungo, oggi, al pari di alcuni segnali di miglioramento  congiunturale e della fiducia, notiamo anche un ritorno alla spesa che non ci aspettavamo fino all’anno prossimo, in particolare su alcuni settori (mobilità, turismo e servizi in genere), con il sostanziale contributo dell’e-commerce» afferma Francesco Pallavicino, responsabile scenari di mercato e posizionamento di CartaSi.

La performance dei settori  legati alla mobilità ed al turismo, infatti, hanno Grazie all’e-commerce,

L’ e-commerce, infatti, ha fatto registrare buoni dati di performance per i settori legati alla mobilità e al turismo, oltre che a quelli legati alla vendita di beni digitali.

Tra il 2014 e il 2015, si prevede, oltre allo sviluppo del settore delle telecomunicazioni (+6,6% nel 2014 e +6,8% nel 2015) e dei servizi consumer (+10% nel 2014 e +9,1% nel 2015), anche quello  dei viaggi e dei trasporti (con particolare attenzione alla voce alberghi grazie al contributo delle agenzie online), dell’ informatica, dei beni e servizi professionali (+1,6% nel 2014 e +3,9% nel 2015) e del settore alimentare (+2,7% nel 2014 e +2,5% nel 2015); rimarranno in contrazione, ma con ritmi meno aspri, il settore dell’abbigliamento e delle calzature (+3,2% nel 2014

e +3,5% nel 2015) e quello dei beni per la casa (-3,6% nel 2014 e -3,2% nel 2015).

A livello territoriale, alcune regioni del centro-sud e altre aree particolarmente colpite dalla recessione del 2013 (come il Friuli Venezia Giulia), vedranno una rapida ripresa nel corso del 2014: Abruzzo e Molise, Basilicata e Calabria, Sicilia, Puglia e lo stesso Friuli Venezia Giulia.

Lungo tutto l’orizzonte temporale, invece, reggeranno meglio il Trentino Alto Adige, la Liguria, la Lombardia, il Veneto e la Toscana. Un recupero più lento riguarderà poi il Sud Tirrenico e il Piemonte/ Valle d’Aosta.

 (fonte: https://www.osservatorioacquisti.cartasi.it/documenti/rapporto-previsionale-2/)

 

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